estro rupestre

La costa livornese è uno spettacolo per chiunque si soffermi ad osservarla.

Ciò che mi affascina particolarmente è l’estrema mutevolezza della trama rocciosa che cambia da uno scoglio all’altro e che merita attenzione anche perché quella stessa roccia avrà certamente un aspetto diverso nel lontano futuro. Incredibile a pensarlo, ma proprio quei sassi, che per definizione dovrebbero essere gli elementi più immobili e statici nel creato, di fatto subiscono l’incantesimo della trasformazione pur rimanendo esattamente al loro posto.

Non ricordo più con esattezza i nomi esatti di tutte quelle rocce nonostante, come qualunque scolaro livornese, più volte li abbia studiati. Oggi nei cassetti della mia memoria riesco a leggere solo i nomi di quarzo e arenaria ed a ricordare che se è vero che per il mare quei promontori sono un osso molto duro, l’erosione del vento ha avuto risultati incredibili e tutt’altro che omogenei.

Ho voluto immortalare in queste foto alcune facce di questa scogliera divertendomi a scoprire figure fantastiche, una spugna, una piuma, un teschio, un punto esclamativo, la trama di un vestito o una processione di soldatini ben allineati.

Più di tutto ho voluto rendere omaggio alla bellezza di questa roccia nuda, fiera e dinamica, che mostra tante facce da apparire quasi fluida.

Estro creativo allo stato roccioso. Estro rupestre.

(much)